La Regionale: l’arte contemporanea della Svizzera italiana

La Regionale giunge alla terza edizione: dal 28 marzo al Museo Casorella di Locarno, la mostra biennale riunisce artiste e artisti del Ticino e del Grigioni italiano selezionati da una giuria indipendente. Un progetto nato per dare visibilità alla scena contemporanea della Svizzera italiana a livello nazionale. Ce ne parla Sibilla Panzeri, cofondatrice dell'Associazione ACxSI.

La videointervista completa è disponibile qui. È la numero 68 del nostro vodcast (foto edizione La Regionale 2024)

Siamo alla terza edizione de La Regionale, con quale obiettivo è nata?

La Regionale è nata nel 2020. È iniziata come un'iniziativa fra un gruppo di amici, conoscenti. E da lì è iniziato il lavoro a questo progetto che è partito come un'iniziativa piuttosto indipendente e diventa sempre di più istituzionale. Questo è dimostrato anche dal fatto che siamo diventati partner ufficiali dei musei. Da questa terza edizione saremo ogni due anni in un museo diverso”.

La mostra riunisce artisti sia del Ticino che del Grigioni italiano. Emerge qualche panorama artistico in particolare?

“Sicuramente le artiste e gli artisti ticinesi e del Grigioni italiano hanno la peculiarità di lavorare tanto fuori cantone. Diciamo che abbiamo un ottimo mix tra chi è rimasto qua e chi porta input da fuori. Trovo che è molto bello che un'occasione come La Regionale mostri bene questa varietà e questa diversità della scena ticinese”.

Diciamo anche che gli artisti sono selezionati da una giuria indipendente. Ci sono dei criteri che devono rispettare le opere?

“Ci sono dei criteri di base formali che noi tra virgolette imponiamo alla giuria per ogni edizione, che si tratta di avere una parità di rappresentazione di genere, di fare attenzione alla rappresentazione dei vari media espressivi rispetto alle sale museali. Per esempio, di non avere solamente video artist. Puntiamo anche a una rappresentazione più ampia possibile delle generazioni. E poi per ogni edizione abbiamo visto come la giuria si focalizza su aspetti diversi, per esempio solo opere recenti o solo lavori di un certo tipo, questo poi è un po' il fine tuning che affidiamo alla giuria”.

Ci sono tendenze particolari nell'arte contemporanea locale che avete potuto ammirare?

“Posso dire senza dubbio che la scena locale risponde alle tendenze internazionali dell'arte contemporanea, quindi siamo assolutamente al passo con tutti i temi attuali”.

E quant'è importante per gli artisti avere una vetrina come questa anche a livello nazionale?

“È molto importante perché si apre tutta una visibilità che altrimenti non è garantita. Le iniziative di mostre regionali garantiscono una panoramica, come un'istantanea della scena artistica della regione in quel momento. E poi questa istantanea viene automaticamente condivisa col resto della scena artistica svizzera, nel nostro caso anche con la vicina Italia”.

Se dovessi scegliere tre parole per descrivere questa mostra, quali sarebbero?

“Contemporanea, interdisciplinare e innovativa, soprattutto perché lavoriamo con un grafico locale che per ogni edizione sviluppa nuovi concetti, nuove idee, nuovi supporti di mediazione che ci tengono al passo coi tempi”.

Com'è strutturata fisicamente La Regionale al museo?

“La mostra andrà a occupare i piani espositivi del Museo Casorella, ma non solo. Abbiamo a disposizione tutte le sale delle esposizioni temporanee, il cortile (ci sarà una bella sorpresa in cortile, quindi esterna), e poi anche nel vano scale ci sarà un intervento effimero a muro. E anche, per noi molto importante, esporremo nella sala della collezione permanente dei coniugi Arp, ci saranno due opere di due artisti della selezione. E questo per noi è molto importante perché andare a occupare i musei col nostro progetto non significa semplicemente parassitare le istituzioni, ma creare un discorso anche storico-artistico tra le artiste e gli artisti del contemporaneo e le posizioni che fanno parte della collezione di questi musei. L'inaugurazione sarà il 28 marzo dalle 5 al Museo Casorella e la mostra durerà fino al 31 maggio.

Avanti
Avanti

Tamaro Trophy: dove osano i bikers