Il Giro d’Italia da Bellinzona a Carì

La sedicesima tappa del Giro d'Italia si corre martedì 26 maggio: 113 km interamente in Svizzera, da Bellinzona all'arrivo in salita a Carì, con circa 3000 metri di dislivello. Dal 22 al 26 maggio il Villaggio Rosa anima Bellinzona tra musica e attività per le famiglie, mentre altri eventi collaterali sono previsti nelle tre valli. Ce ne parla Alessandro Tamburini, responsabile ufficio stampa della tappa.

La videointervista completa è disponibile qui. È la numero 76 del nostro vodcast.

Alessandro Tamburini, cosa rende veramente speciale la tappa Bellinzona-Carì?

Alessandro Tamburini: “Bellinzona-Carì è una tappa straordinaria perché potrebbe decidere il Giro d'Italia. 120 km, una tappa corta con salite. Sarà una di quelle tappe che molti descrivono come essere l'Alpe d'Huez – storica tappa del Tour de France – del Giro 2026. E Carì come salita rappresenta proprio un'Alpe d'Huez, dunque sarà una tappa assolutamente imperdibile”.

Ecco, con oltre 3000 metri di dislivello, che tipo di gara dobbiamo aspettarci?

Alessandro Tamburini: “Credo che sarà una gara molto... molto attiva fin dall'inizio, perché è una tappa corta e dunque prevedo delle fughe fin dal primo chilometro. Chi magari sa di non avere il passo per tenere i grandi come Vingegaard in salita, cercherà magari subito di partire fin dall'inizio per cambiare un po' i connotati della tappa. La vedo elettrizzante”.

Parliamo anche del Villaggio Rosa: che cos'è e che cosa offrirà concretamente a tutti?

Alessandro Tamburini: “Il Villaggio Rosa sarà, diciamo, il nostro cammino assieme al pubblico verso il Giro d'Italia. Sarà tre sere – venerdì, sabato e domenica – dedicate alla musica. Avremo, di fatto, i Flamingos ed Ethica al venerdì; anni '60 e '70 al sabato; la domenica un DJ set, questo davanti a BancaStato. Per i programmi in generale, vi invito a consultare il sito www.bellinzona-cari26.ch perché c'è davvero tanta, tanta carne al fuoco. E poi il lunedì ci sarà anche Giroland, organizzato da RCS, dall'organizzazione, per le famiglie, per i bambini, il tutto per portarci al giorno della tappa, del martedì.”

Parlando di pubblico, che pubblico vi aspettate? È un evento dedicato anche alle famiglie e non solo?

Alessandro Tamburini: “Di tutto di più, perché il Giro unisce. Unisce storicamente, il ciclismo unisce dai piccini a chi lo segue magari da 60 anni. Ci aspettiamo un pubblico caloroso, soprattutto però ci aspettiamo un pubblico che segua un po', tra virgolette, i i nostri consigli, perché bisognerà muoversi molto attraverso i mezzi pubblici. Ci saranno dei treni speciali per arrivare fino a Faido, delle chiusure delle strade che troverete tutte nel dettaglio, perché davvero ci sarà tanto tanto pubblico che arriverà anche dalla Lombardia, dalla vicina Italia. Di conseguenza, il grande invito è di informarsi davvero per tutte le soluzioni, le navette messe a disposizione e usare il più possibile il treno e i mezzi pubblici”.

Insomma, basta organizzarsi con un piccolo anticipo, no? E tutto è fattibile. Le tre valli saranno protagoniste: cosa succederà tra Faido, Acquarossa, Leontica e Carì?

Alessandro Tamburini: “Ma assolutamente, anche lì invito ad andare a cercare tutti i vari dettagli perché ci saranno degli schermi giganti, dei food and truck, ci saranno delle opportunità anche, penso, al Nara che metterà a disposizione la sua seggiovia per per muoversi, per trovare dei punti di ritrovo. È un circuito perché non dimentichiamoci che a Leontica si sale due volte, dunque anche l'opportunità di vedere la carovana, gli atleti due volte. Dunque anche qui l'invito è: sfruttate tutte le cose che sono state proposte e verranno proposte dai vari Comuni, dalle varie dalle vari paesi toccati dal Giro”.

A proposito di paesi, fermiamoci un attimo a Biasca. Cosa succederà a Biasca? Sarà uno dei punti più movimentati.

Alessandro Tamborini: “Sì, perché il Giro passa da Biasca, ma c'è anche il Giro E. Il Giro E partirà con 4 ore di anticipo rispetto al Giro, ci saranno anche tre squadre ticinesi, definiamole così, perché difenderanno i nostri colori. È una corsa nella corsa che finirà anche questa con l'arrivo a Carì, laddove, ricordo, c'è anche il Giro Bike Day Faido-Carì, cioè i grandi appassionati, sabato 23, potranno andare da Biasca a Carì per una pedalata popolare oppure per cronometrarsi, sfidando anche gli 11 km – poco più, 11,5 – della salita Faido-Carì, andando a confrontarsi col cronometro”.

Per concludere, Alessandro, parliamo del giorno clou della gara: da dove si potrà seguire e, soprattutto, ricordiamo dove si trovano le informazioni.

Alessandro Tamborini: “Ribadisco: www.bellinzona-cari26.ch. Si potrà andare a Bellinzona a vedere la punzonatura in Piazza del Sole, essere vicini agli atleti; la partenza in Piazza Collegiata con Noè Ponti come testimonial, meet and greet. Poi la vera corsa partirà all'altezza di Arbedo-Castione e, come detto, in tutte le varie località che vengono toccate. Sono pronte tutte ad accogliere gli spettatori. È stato fatto davvero con un grande lavoro d'insieme dalle autorità e dagli sponsor imprescindibili, che si sono avventurati in questa grandissima sfida che tra poco toccherà il suo apice: la gara”.

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