Due weekend con Cantine Aperte
Cantine Aperte torna in Ticino per la ventiseiesima edizione. Due weekend in programma: 16-17 maggio nel Sottoceneri e 23-24 maggio nel Sopraceneri, dalle 10 alle 18. I produttori aprono le porte delle cantine per accompagnare il pubblico in degustazioni guidate. Ce ne parla Ivan Trezzini, direttore di Ticino Wine.
La videointervista completa è disponibile qui. È la numero 75 del nostro vodcast.
Ivan Trezzini, Cantine Aperte compie 26 anni. Qual è il segreto di questo successo?
Ivan Trezzini: “Ogni anno ci emoziona, perché ogni anno ci porta alla scoperta di produttori, delle loro etichette, di quei luoghi che durante l'anno non possiamo visitare o sono difficili da visitare. L'altra parte sicuramente è che è un momento conviviale, lo condividi con amici, familiari, è sempre un punto di ritrovo. E la cosa bella è che Cantine Aperte continua a crescere; anche quest'anno la famiglia si allarga, sono più di 80 le cantine. Di nuovo su due weekend e ci sarà veramente da divertirsi”.
Sempre Sopra e Sottoceneri, ma c'è differenza?
Ivan Trezzini: “Allora guarda, la differenza... abbiamo tantissimi valori in comune, ma diciamo che abbiamo una differenza di terroir. Quindi abbiamo un Sottoceneri che è più collinare e dà anche dei vini più morbidi, più strutturati. La chiamiamo solitamente anche la "Toscana del Ticino". Poi anche la regione del luganese è veramente stupenda. Il Sopraceneri invece è più legato alle valli, un terroir più granitico, che dà anche dei vini più freschi, più minerali. Così come a livello di vitigni abbiamo anche la Bondola, che sicuramente è una chicca che abbiamo in Ticino, un vitigno autoctono e anche presidio Slow Food. Quindi sono due anime che sono complementari e per questo abbiamo anche suddiviso i due weekend. 16-17 di maggio abbiamo il Sottoceneri, il 23-24 abbiamo invece il Sopraceneri.
Mentre che cosa trova il pubblico entrando nelle cantine ticinesi?
Ivan Trezzini: “Trova innanzitutto persone. La cosa bella è che trovi delle persone veramente appassionate che hanno voglia di farsi conoscere, di far conoscere la loro artigianalità, perché abbiamo — ricordiamo — delle cantine molto piccole, molto artigianali e che lavorano con una grandissima qualità. E quindi poter far conoscere i propri prodotti e l'arte che sta dietro, sia in vigna sia in cantina, è veramente l'orgoglio più grande”.
Ecco Ivan, Cantine Aperte è pensato solo per grandi appassionati o è anche per chi non ha esperienza e si avvicina magari al vino pian pianino?
Ivan Trezzini: “No, sai che l'idea di Cantine Aperte è proprio quella di avvicinare tutti. E quindi di rendere le cantine accessibili a tutti e anche di proporre un Ticino, diciamo, enogastronomico. Anche per questo motivo Cantine Aperte non è solo legato al vino, è legato all'enogastronomia: quindi le cantine si sono organizzate con ristoratori, ristoranti, salumifici, anche caseifici per proporre non solo il vino, ma veramente un'esperienza all'interno della cantina che leghi sia il vino al cibo e quindi faccia parlare di tutto il territorio”.
È un evento molto, molto importante per i nostri produttori?
Ivan Trezzini: “Sì, è molto importante, infatti sono 80 le cantine che aderiscono quest'anno, e sono sempre di più e lo fanno veramente con una gran passione proprio perché il poter raccontarsi al giorno d'oggi e far vedere quello che c'è dietro un'etichetta è l'orgoglio più grande, soprattutto quando lo fai con una gran qualità come quella del Ticino”.
Mentre quest'anno ci sono delle novità? Ci saranno novità?
Ivan Trezzini: “Abbiamo diverse novità. Abbiamo rivisto il nostro sito, quindi per renderlo ancora più interattivo e per facilitare anche il viaggio tra le 80 cantine e già capire dove sono, che cosa possono proporre, e quindi elenchiamo anche tutte le esperienze che vengono realizzate. Dall'altra parte abbiamo due belle novità a livello di mobilità. Quindi per chi pernotta in Ticino in una struttura partner — quindi un hotel partner di Ticino Turismo — riceve il Ticino Ticket che permette di viaggiare gratuitamente con i mezzi pubblici su tutto il territorio. E l'altra è Arcobaleno, una giornaliera che si può comprare a 15 franchi, un prezzo speciale, che permette anche questa di viaggiare per tutto il Ticino da cantina a cantina, di paese in paese a solo 15 franchi che è un prezzo molto, molto interessante. E ci tengo anche a ringraziare perché è un progetto che è partito da lontano e con tante persone coinvolte, soprattutto BancaStato, FFS e Arcobaleno. Grazie perché è veramente qualcosa che ci permette di offrire una mobilità ancora più interessante e sostenibile anche per tutti”.
Un modo anche un'occasione per i ticinesi e non solo di scoprire il territorio attraverso il nostro vino. Serve prenotazione?
Ivan Trezzini: “No, è gratuita, completamente gratuita, non serve prenotazione. Quindi si può andare e venire quando si vuole. Ci sono però delle attività che sono delle esperienze mirate dove magari partono a un certo orario piuttosto che hanno un numero chiuso: per queste serve la prenotazione. Le indicazioni sono sul sito cantineaperte.ch all'interno della scheda di ogni cantina. Quindi consiglio di controllare questo, ma il resto dell'evento è tutto gratuito e libero”.
Dal tuo punto di vista che momento sta vivendo il vino ticinese?
Ivan Trezzini: “Il vino ticinese sta vivendo un momento di grande fermento. Ci sono le nuove generazioni che stanno arrivando con grandi, tante idee. Abbiamo dei vini veramente eccezionali che ricevono anche tanti premi a livello svizzero e internazionale. E proprio per questo motivo qui Cantine Aperte è ancor di più un momento per scoprire questi vini. Il Merlot che ha fatto i 120 anni, i rossi ma anche tutti quei vini che sono magari più estivi, più da aperitivo come i bianchi, i rosati e le bollicine. Quindi vi aspettiamo a Cantine Aperte”.