Fuori di zucca

A Savosa, dal 26 settembre al 1° novembre, Fuori di Zucca porta in Ticino il primo Pumpkin Village del cantone. Zucche di varietà diverse Coltivate da produttori locali, mercatini artigianali nei weekend, brunch, laboratori creativi e proposte per le scuole. Ne parliamo con Stefania Mauro e Anna Ostini, ideatrici e organizzatrici dell'evento.

La videointervista completa è disponibile qui. È la numero 79 del nostro vodcast.

Partiamo subito col chiedere alle nostre ospiti come nasce l'idea del primo Pumpkin Village del Ticino.

Stefania Mauro: “È nato un po' da una mia passione smisurata per le zucche che ho da sempre. Mi piacciono proprio sia esteticamente che mangiarle ed era il mio desiderio, il mio sogno già da diversi anni di creare un luogo dove la zucca è proprio da vivere”.

Allora chiedo subito qual è la più buona.

Stefania Mauro: “Allora, ci sono tantissime tipologie. Ognuna ha delle diverse peculiarità che si adattano a dei piatti differenti, quindi secondo me non ce n'è una preferita”.

C'è quella preferita dai bambini?

Stefania Mauro: “Quella preferita dai bambini? Secondo me quella di di Halloween, perché è da intagliare, da decorare”.

Avete scelto di puntare su zucche coltivate da produttori locali, corretto?

Anna Ostini: “Esatto, tutto il villaggio si basa su collaborazioni con enti, produttori, artigiani locali, quindi ogni attività che si svolgerà nel villaggio è frutto di una collaborazione con il territorio, e questo proprio per valorizzarlo. Quindi è un luogo di incontro anche con chi vive il territorio, chi lo caratterizza, è un modo per scoprire tutte le realtà che ci circondano”.

E per che tipo di pubblico avete pensato Fuori di Zucca?

Anna Ostini:Fuori di Zucca è per tutti, è per persone di tutte le età, quindi dai bambini alle persone meno giovani, che possono venire in famiglia, con amici o colleghi. Ogni attività può essere vissuta in modo diverso a seconda delle età”.

Ci sono mercatini, brunch e laboratori, ma qual è il cuore dell'evento secondo voi?

Stefania Mauro: “Noi cerchiamo di fare in modo che ci siano delle attività un po' per per tutti, per i vari momenti, quindi il mercoledì pomeriggio attività più per i bambini, il giovedì e il venerdì sera invece più aperitivo, cena per gli adulti, anche post lavoro, e invece sabato e domenica per le famiglie. Quindi creare diversi momenti in diversi giorni e orari della settimana per accontentare proprio tutti”.

Quanto conta creare questi eventi per valorizzare il territorio?

Stefania Mauro: “Beh, adesso conta tanto. Noi puntiamo tantissimo sul valorizzare le realtà locali, il nostro territorio, le tradizioni, e anche per i più giovani è sicuramente un modo per creare o rinnovare un legame con le proprie radici”.

A Fuori di Zucca ci sarà anche una dimensione più legata alle scuole?

Anna Ostini: “Esatto. Durante la settimana, quando il villaggio è a riposo, nei momenti in cui non ci sono le attività per il pubblico, possiamo accogliere le scuole che potranno vivere delle attività didattiche sempre legate alla zucca e all'autunno. Quindi entrare in contatto un po' con l'agricoltura, con l'ecologia, anche per capire come vivere meglio e alimentarsi meglio. Parleremo di nutrizione sana, di spreco alimentare, e tutto con una dimensione giocosa che crea tutto un ambiente più allegro e di facile comprensione.

Qual è l'attività che sorprenderà di più i vostri visitatori?

Stefania Mauro: “Questa è ancora una sorpresa! Abbiamo questa attrazione di punta di cui siamo molto fierw e orgogliose e non vediamo l'ora di provarla noi stesse e quindi per il momento non diciamo ancora nulla”.

Parliamo di un altro progetto importante che avete perché l'allestimento comunque di questo evento è dispendioso.

Anna Ostini: “Esatto. Allora questa è la prima edizione di Fuori di Zucca, ma l'obiettivo è di ripetere la manifestazione tutti gli anni. Ovviamente quest'anno è il più impegnativo dal punto di vista della preparazione. Abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi perché tutti gli allestimenti verranno fatti da associazioni e fondazioni locali o piccole realtà economiche che hanno comunque tutte uno scopo benefico, sia sociale che ambientale, ad esempio tutti gli allestimenti verranno fatti con legno riciclato. Quindi per darci una mano abbiamo lanciato la raccolta fondi sul sito progettiamo.ch. Anche un piccolo aiuto può essere un modo per essere parte del progetto”.

Che invito fate a chi ancora non ha sentito parlare di voi? Diamo ad esempio le vostre coordinate.

Stefania Mauro: “Sì, vi invitiamo sicuramente a visitare il nostro sito web che è www.fuoridizucca.ch e poi le nostre pagine social che sono sicuramente anche più aggiornate in tempo reale, Instagram e Facebook: Fuori di Zucca Ticino”.

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