Casa Vallemaggia
Nel cuore della città vecchia di Locarno, Casa Vallemaggia di Pro Infirmis compie 20 anni. Aperta nel 2006, la struttura unisce una scuola di vita autonoma e un centro diurno e laboratori gastro-sociali, dove lavorano circa 25 persone con rendita di invalidità. Il ristorante Vallemaggia gestisce inoltre la mensa del DFA SUPSI. Ce ne parla la responsabile di Casa Vallemaggia, Sarita Capra.
La videointervista completa è disponibile qui. È la numero 78 del nostro vodcast.
Casa Vallemaggia festeggia 20 anni, facciamo un bilancio di questi primi due decenni?
Sarita Capra: “Allora, la prima cosa che mi viene in mente sono un po' i due estremi. Siamo giovanissimi, abbiamo 20 anni, oppure, wow, abbiamo già lavorato insieme da 20 anni. E quando siamo partiti c'era un assetto un po' diverso, è nata grazie alla Fondazione Pedroncini, che è una fondazione cugina di Pro Infirmis, Regione Sud. Poi nel 2012 è stata presa in gestione totalmente da Pro Infirmis Regione Sud, che paga l'affitto alla Fondazione Pedroncini che è proprietaria dello stabile. All'inizio le strutture erano tre: c'era un ristorante, che c'è ancora, il centro diurno e la scuola di vita autonoma. Oggi i ristoranti sono due, più la gestione della buvette presso il DFA. Accanto alla scuola di vita autonoma si sono creati dei progetti di accompagnamento a domicilio, gli appartamenti di vita autonoma, e il più recente, un nome un po' strano, si chiama ProRis, è una rete intensiva di sostegno, un accompagnamento educativo intensivo. E poi sempre il nostro... la nostra colonna del centro diurno. Quindi siamo sette adesso le strutture di Casa Vallemaggia e penso di poter dire che siamo fieri ed emozionati di festeggiare questi 20 anni”.
Ha citato una scuola di vita autonoma, un centro diurno, altre attività lavorative, ma la missione principale qual è?
Sarita Capra: “Allora, io penso che la missione principale sia quella, per tutti di noi, di non essere soli. Io come responsabile, i miei colleghi come partecipanti, persone che lavorano in équipe educativa, al ristorante, i collaboratori con rendita AI del ristorante, gli inquilini della scuola di vita, i partecipanti del centro diurno, i giovani che seguiamo fuori... io penso che una delle missioni principali è proprio quella di non essere soli, quindi significa camminare insieme, essere solidali, ascoltarsi, non avere soluzioni già pronte e costruire insieme quella che è la nostra missione. Poi, a livello più istituzionale, penso che la parola chiave è un'attitudine inclusiva, quindi ecco, questo fare insieme”.
Abbiamo parlato anche di autonomia, cosa significa concretamente per le persone che frequentano Casa Vallemaggia?
Sarita Capra: “L'autonomia? Allora, le faccio un esempio concreto. Quando noi siamo partiti 20 anni fa, con la scuola di vita autonoma, abbiamo ereditato un progetto che già esisteva negli altri... in alcuni altri cantoni di Pro Infirmis Svizzera. E il direttore di allora, che è stato molto visionario e che ha voluto Casa Vallemaggia, ha portato il concetto e ci ha dato i classificatori, ci ha dato i fogli. E abbiamo pensato: scuola di vita autonoma è per chi poi va a vivere da solo, ecco. In poco tempo abbiamo capito che non era così, l'abbiamo adattata al nostro contesto. Ma, per esempio, c'è una situazione di una giovane donna che ha frequentato la scuola di vita autonoma non tanti anni fa, e che il suo desiderio era, all'inizio, andare a vivere da sola. E la scuola di vita autonoma propone prima un percorso lì, cioè un percorso di base dove poi i giovani rientrano a casa il sabato, poi tornano la domenica sera, quindi proprio una dimensione scolastica, e poi, a poco a poco, anche lo stare lì il weekend. Quindi imparare a gestire il tempo libero, che cosa fare, dove andare a mangiare, come cucinare, far la spesa, ecco. E lei ci teneva tantissimo, giustamente, è entrata nel secondo anno a sperimentare sul weekend. Ecco, lei ne ha fatto uno di weekend e poi ha detto: "Io da sola mai, basta". E alla fine della scuola di vita, lei ha cercato insieme agli educatori, alla sua famiglia, un luogo di vita dove non è da sola, dove ci sono degli educatori, ci sono dei compagni. Ecco, questo per dire, l'autonomia non è far da soli, non è... Penso che questo esempio rappresenta bene che non è neanche un fallimento, no? Ma tutt'altro, è un conoscersi e fare il meglio per sé, per poter stare bene”.
“Parliamo della trentina di persone che lavorano con una rendita di invalidità. Quanto è importante offrire opportunità professionali e non solo assistenziali?
Sarita Capra: È importante... loro hanno una rendita di invalidità, quindi c'è un danno alla salute che è già stato deciso, valutato e riconosciuto. Hanno un salario sociale. È tutto il resto che è importante: essere parte di un gruppo, essere valorizzati, sentirsi riconosciuti, essere indispensabili, perché sono tutti indispensabili... cioè indispensabili, sono tutti importanti, quindi penso che è questa dimensione professionale che noi cerchiamo di offrire”.
Volevo anche dare un accenno al ristorante Vallemaggia e la gestione della mensa del DFA SUPSI, perché rappresenta un esempio concreto di integrazione. Quali risultati avete osservato in questi anni?
Sarita Capra: “Dopo 20 anni, ci sono persone, clienti, che vengono al ristorante Vallemaggia perché è di Pro Infirmis, clienti che vengono al ristorante Vallemaggia perché è di Pro Infirmis e si mangia bene, o clienti che vengono al ristorante Vallemaggia perché si mangia bene, sono bene accolti, ma non lo sanno che è di Pro Infirmis e non sanno chi è chi. Voilà”.
L'ultimo spazio lo diamo alla festa di sabato 6 giugno 2026. Di cosa si tratta?
Sarita Capra: “Si tratta di una festa composta da due momenti principali. Le porte aperte dalle 16:00 in avanti: apriamo le porte di Casa Vallemaggia così tutti quelli che di solito si fermano al ristorante o passano davanti e hanno voglia di vedere, possono visitare. E poi, a partire dalle 17:30-18:00, ci sarà la festa popolare in piazza, un momento ufficiale con il saluto alle autorità e da parte delle autorità, e poi cibo, musica dal vivo, il coro del centro diurno, il coro Esperienze Vocali del DFA e altri gruppi locali che si esibiranno. Le informazioni le trovate sotto la pagina del ristorante: www.ristorantevallemaggia.ch, eventi, news, trovate il programma di sabato”.