Coro lirico di Lugano: l’opera è per tutti

Fondato nel 2006, il Coro Lirico di Lugano riunisce una settantina di voci da tutto il Ticino sotto la direzione del maestro Andrea Cupia. Con quasi cento concerti all'attivo e il motto "Lirica per tutti", il coro porta il repertorio operistico in tutto il cantone, affiancando ai grandi titoli momenti di approfondimento e formazione vocale. Ce ne parla Enrica Maspoli-Postizzi, presidente del Coro Lirico di Lugano.

La videointervista completa è disponibile qui. È la numero 70 del nostro vodcast

Enrica Maspoli Postizzi, il Coro Lirico di Lugano festeggia un anniversario molto importante quest'anno. Come è nato il vostro coro e come si è sviluppato in questi vent'anni?

“Il coro è nato ufficialmente nel maggio del 2006. Un gruppo di amanti della lirica aveva aderito a un progetto dove è stata eseguita la Nona Sinfonia di Beethoven, diretta dal maestro Andrea Cupia. Lui è un direttore molto duttile che dirige diversi cori, orchestre e filarmoniche, ma la sua grande passione è la lirica. Vedendo l'entusiasmo dei partecipanti, propose di fondare un coro lirico. Dopo i primi annunci, una trentina di persone si presentarono per la prima prova nel settembre del 2006.Oggi, nel 2026, festeggiamo i vent'anni. Dalla trentina di coristi iniziali siamo diventati più di sessanta, vicini ai settanta. C'è un ricambio continuo dovuto a trasferimenti o motivi di studio, ma abbiamo ancora lo "zoccolo duro" di chi ha iniziato con me nel 2006”.

Il vostro coro riunisce cantanti da tutto il Ticino. Che tipo di realtà umana e musicale si crea all'interno del gruppo?

“Raccogliamo gente da tutto il cantone: Dalpe, Faido, il Mendrisiotto e persino da oltre confine. È una realtà sociale importante dove persone di ogni età condividono una passione. Cantare in un coro significa imparare ad ascoltarsi: non siamo tante voci messe assieme, ma un'unica voce che esegue la musica come previsto. È un progetto che ti porta oltre la tua individualità: sei uno, ma sei tanti, con una responsabilità condivisa verso il gruppo”.

Il vostro repertorio spazia dalle grandi opere a quelle minori. Quali sono i brani che portate in scena?

“Abbiamo più di cento brani in repertorio e abbiamo tenuto 79 concerti in questi anni, con una media di quattro all'anno (nonostante la pausa forzata del COVID). Preparare un concerto, specialmente un'opera intera, richiede tantissimo lavoro. Tra le opere eseguite figurano: Guglielmo Tell, Nabucco, Aida, Carmen, Cavalleria Rusticana, Turandot e brani celebri come il Va’ pensiero o l' Habanera”.

Come celebrerete questo importante traguardo dei vent'anni?

“Avremo due appuntamenti speciali: il 26 aprile al Palazzo dei Congressi, presenteremo un "best of" di questi vent'anni, dal Nabucco alla zarzuela spagnola, passando per Händel e Rossini. Sarà un programma molto articolato e divertente. il 22 novembre eseguiremo il Requiem di Verdi al LAC. Sarà una produzione imponente con un'orchestra di 65 elementi, trombe fuori scena, il Coro Lirico, il Coro Calliope di Locarno e due cori della Svizzera francese”.

Un progetto di queste dimensioni richiede un grande impegno organizzativo e finanziario. Come possiamo aiutarvi?

“Il nostro sostentamento deriva dai concerti e dai sostenitori benefici, come la Città di Lugano, varie fondazioni e privati. Ad aprile apriremo una raccolta fondi sul sito progettiamo.ch per sostenere il costo oneroso del Requiem di Verdi. Tutte le informazioni si trovano sul nostro sito: corolirico.ch.”

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