Nuova Carì: dal glamping al Giro d’Italia
Ettore Schranz è il direttore di Nuova Carì, e ci racconta come la stazione turistica è pronta a investire per diventare meta estiva e non solo invernale.
La videointervista completa è disponibile qui. È la numero 64 del nostro vodcast
A 1’650 metri di altitudine, nel cuore della Leventina, la stazione sciistica di Carì sta ripensando il proprio futuro. L'obiettivo è chiaro: ridurre la dipendenza dalla stagione fredda e costruire un'offerta attiva su dodici mesi. Innevamento programmato, sentieri, un progetto di glamping a 2000 metri e, il 26 maggio, l'arrivo di una tappa del Giro d'Italia.
Carì vuole diventare una destinazione attiva tutto l'anno. Quali cambiamenti sono in atto?
“Stiamo portando avanti dei progetti per l'estate, ancora in fase di progettazione. Siamo in fermento, c'è da capire e analizzare. Ma l'idea è quella”.
Lo sci resta centrale. Quanto è strategico l'innevamento programmato?
“Il turismo bianco è sempre quello che vince, i numeri si fanno lì. L'innevamento programmato è fondamentale per garantire il fondo delle piste. La neve artificiale è più densa, ci permette di lavorare meglio le piste e creare un fondo che separa i sassi dagli sci. Ed è più resistente al sole. Abbiamo un master plan per lo sviluppo totale dell'innevamento: la prima fase è stata potenziata lo scorso autunno, ora procediamo step by step.”
In estate puntate su sentieri e vie ferrate?
“Al momento vie ferrate non ne abbiamo, ma è uno dei miei progetti: ho già contattato delle guide alpine per valutare cosa sviluppare. I sentieri invece sono parecchi, con capanne custodite e non. Di recente è stata rifatta la segnaletica e la mappatura.”
Il glamping a 2000 metri: di cosa si tratta?
“È una tipologia di alloggio con parecchi comfort, prevista all'intermedia della prima seggiovia, a 2000 metri. Un ambiente dove non c'è niente a parte la seggiovia e il nostro ristorante. Di sera ci si trova a 2000 metri, è un modo di vivere la natura in maniera diversa. Il progetto c'è, stiamo andando avanti. Può fare la differenza, anche perché sul fronte alloggi siamo un po' carenti.”
Il 26 maggio arriva il Giro d'Italia. Che vetrina è per Carì?
“È una grande vetrina. Il Giro lo conoscono tutti, a livello internazionale: sarà un'ottima occasione per far conoscere Carì all'estero”.
Se dovessi raccontare Carì a chi non la conosce, con una frase?
“Panorami, tranquillità, ideale per le famiglie. D'inverno le piste non sono affollate, più sicure per una gestione familiare. E si è immersi nella natura, sia in paese sia nel comprensorio”.